Ponteggi Bologna Ceruolo

Ponteggi Bologna Ceruolo, all’inizio degli anni 60 un signore con una famiglia numerosa venuto dal sud, Ceruolo Luigi, fonda una piccola azienda specializzata nel montaggio di ponteggi Bologna per edilizia e restauro.ponteggi Bologna

La sua formazione comincia alla Ponteggi Bologna Dalmine, dove lavora per qualche tempo come dipendente frequentando il corso di specializzazione per ponteggiatori.

Sono gli anni Sessanta appunto o, se preferite, i “mitici” anni Sessanta come spesso molti amano definirli. Gli eventi socio-politici e culturali di quegli anni inevitabilmente influenzano e modificano profondamente i valori, le aspirazioni e lo stile di vita. Il 1968 è l’anno delle proteste giovanili e della promessa di una società nuova, meno violenta e più giusta.

Nella prima parte del decennio, l’Italia gode ancora dei benefici del boom economico, che favoriscono le attività ed il progresso della tecnologia.

Sull’onda di questo frizzante periodo, verso la fine del decennio, Luigi decide di mettersi in proprio. Apre un piccolo ufficio, in affitto, nella frazione Vado di Monzuno iniziando a lavorare come piccolo prestatore di manodopera. Acquisisce i primi clienti, spostandosi quando necessario anche fuori regione. Sono gli anni della ripresa economica e del “miracolo italiano”.

In quel periodo l’espansione è costante: la Fiat lancia sul mercato le prime utilitarie; l’Eni, fondata nel’53, cresce sotto la presidenza di Enrico Mattei. Sono gli anni dell’affermazione dei mass-media, la gente comincia a studiare, legge si informa, evolve. Finalmente arriva la prima grande occasione anche per Luigi, lui non se la fa certo scappare. Va a Milano come cottimista artigiano durante i lavori di costruzione della grande sede Mondadori.

Era il 1968, la nuova sede aveva una struttura architettonica “spettacolare” di elevato impatto estetico, monumento celebrativo della prestigiosa Casa Editrice.

Fu in quel periodo che Luigi, per far fronte alla grande mole di lavoro, accolse in azienda il giovane figlio, Antonio poco più che ragazzino, iniziandolo al lavoro e tramandandogli i trucchi del mestiere……

Questi sono gli anni più difficili e delicati per l’azienda, il fondatore Luigi, viene a mancare improvvisamente, lasciando il figlio Antonio da solo, poco più che ventenne, alle prese con una famiglia numerosa e l’azienda con diverse difficoltà. Dopo un periodo triste e di sconcerto, verso la metà degli anni settanta Antonio riesce a rilanciare l’azienda. Grazie a dedizione, tenacia e a grandi sacrifici amplia e rinsalda il parco clienti e attrezzature.

Gli anni ’70 sono anni di libertà, di trasgressione e di lotte politiche. E’ un decennio dalle tinte forti e di grande competizione in tutti i campi. Ma è anche un periodo storico incerto e delicato, sono infatti gli anni di turbolenze politiche ed economiche. L’Italia si trova a confrontarsi con la crisi petrolifera, il governo Rumor vara il decretone dell’austerity. Aumenta il prezzo della benzina, del gasolio e del ferro.

L’illuminazione pubblica viene dimezzata, la chiusura di cinema, bar e locali viene anticipata e i programmi Rai sospesi alle 23. Viene imposto il divieto di circolare in automobile nei giorni festivi. Il 2 dicembre 1973 è la prima “domenica a piedi” della storiaNonostante il costo esorbitante delle materie prime e il periodo incerto, Antonio decide comunque di investire nell’azienda.

Acquista dalla Ponteggi Bologna Dalmine le prime partite di materiale da ponteggio in proprietà, sgravando così l’azienda dai costi di noleggio, questo permise di consolidare gli investimenti e di rendersi più competitivi sul mercato.

L’intuizione fu geniale e venne premiata. In quegli anni prolifera l’espansione edilizia, le periferie si espandono a vista d’occhio con palazzi enormi che nascono come funghi, la loro costruzione richiede ponteggi che rimangono in essere per mesi e mesi. Piano, piano, passo a passo l’azienda comincia a fondare le proprie timide ma solide radici, nasce così l’azienda individuale Ceruolo Antonio Ponteggi Bologna Tubolari Noleggio Ponteggi e Vendita Ponteggi.

L’azienda in questi anni decolla, espandendosi e cominciando a farsi conoscere, diventa un punto di riferimento nel settore. Vengono ampliati il parco attrezzature e il parco mezzi. Il decennio è caratterizzato dalla realizzazione di diversi lavori prestigiosi. Uno tra i più importanti e notevoli di questo periodo, è stata la progettazione e l’allestimento dei ponteggi Bologna per il recupero della Chiesa del Baraccano.

L’impresa si specializza sempre di più nel montaggio di ponteggi Bologna tubolari, prediligendo il sistema tubi a giunti, indispensabili per il restauro e l’edilizia, anche questa scelta nel tempo si rivelerà vincente. E’ il decennio che ricordiamo con più nostalgia… Sono gli anni del materialismo, della voglia di affermarsi e di apparire a tutti i costi. Cresce il progresso in campo tecnologico e con esso il modo di vivere e di lavorare nella società.

Nascono i primi computer, Bill Gates inventa MS-DOS, storico programma per la gestione operativa del personal computer. Per sapere le notizie bisogna aspettare il “telegiornale” e per telefonare bisogna prima trovare una cabina. 50.000 lire sembravano una cifra astronomica, quando la benzina costava 800 lire al litro! Sono gli anni della Polaroid e dei primi televisori a colori.

Gli Anni Ottanta sono stati questo e altro: grandi eventi che hanno sconvolto lo scenario politico internazionale, la fine della guerra fredda, la caduta del muro di Berlino. In Italia in quegli anni abbiamo vissuto con tristezza eventi come la strage di Bologna, l’arresto di Enzo Tortora, il terremoto in Irpinia e Chernobyl.

Abbiamo anche sognato con eventi magici, le nozze di Lady Diana, i mitici Festivalbar L’Italia di Enzo Bearzot, che conquistò nel 1982, la vittoria ai mondiali di calcio. Italia Germania ovest 3-1!!! “Vamos a la playa” è il terzo disco più venduto.

Anche l’azienda in questo decennio vive, sogna, e si concretizza. In questi anni realizza le strutture nelle chiese e nei musei più prestigiosi in tutta la città: Palazzo D’Accursio, Palazzo Malvezzi, Palazzo Re Enzo, la Pinacoteca e il recupero dell’Ex Sala Borsa.

Professionalità, passione e serietà premiano l’azienda, che in questo decennio conosce una grande espansione. Sono gli anni che del Giubileo e dei mondiali di calcio giocati in Italia. Continua la realizzazione di molti lavori nelle chiese e nei musei più prestigiosi della regione che si prepara ad accogliere questi eventi. Il Duomo di Ferrara, il Duomo di Fidenza, l’Abbazia di Praglia ad Abano Terme e i musei di arte antica e medioevale a Ferrara.

L’azienda realizza anche i ponteggi Bologna all’interno dello stadio dall’Allara di Bologna per i mondiali di calcio Italia’90, continuando a dettare legge nel settore, sia come riferimento prezzi che come eccellenza nella qualità del lavoro. Grazie all’affiatamento familiare e all’instancabile passione per la propria attività, la società allarga il proprio raggio.

La clientela si estende oltre al settore dei ponteggi  Bologna nuove costruzioni anche al settore restauro. Nel decennio il progresso e la vita moderna cambiano radicalmente, sono gli anni del Motorola STARTAC, prima che un telefonino, un vero e proprio status symbol! C’era il walkman riavvolto con la Bic e il floppy disk che si usava in ufficio per fare il salvataggio dati prima delle ferie… Sono gli anni in cui Maria Montessori scalza per sempre Giuseppe Verdi sulle banconote da mille lire (già, le Lire), di domenica si pronosticava la schedina Totip.

Anni di innovazione e belligeranti allo stesso tempo…. Bill Clinton, la Guerra del Golfo, la Strage di Capaci,  Mani Pulite, inaspriti dalle morti di molti miti, da De Andrè e Lucio Battisti. Ma ciò che ha caratterizzato di più in assoluto questo decennio di fine secolo è l’avvento di internet, la rete attraverso la quale non esistono più confini siamo ormai nell’era della comunicazione globale. Antonioin quegli anni, dopo aver portato l’azienda in acque sicure decide di accogliere i propri fratelli nell’azienda, nasce così la Ceruolo Ponteggi Bologna snc di Ceruolo Antonio & c. è il 1993.

Ancora una volta si rinnova la filosofia aziendale, grazie a Salvatore fratello di Antonio, si rafforza l’unione tra esperienza ed innovazione. Attenzione e cura per il lavoro diventano caratteristica fondamentale che contraddistinguono l’azienda.

Gli anni 2000 chiamati anni zero sono sati definiti anche decennio breve per la velocità dei cambiamenti e delle innovazioni in ogni settore. Questo ci ha portato a sviluppare idee e progetti con la volontà di garantire ai nostri Clienti un servizio innovativo.

Ponteggi Bologna più pratici, sicuri e soprattutto economici, coprendo capillarmente tutto il territorio regionale. L’azienda continua a vantare numerosi cantieri prestigiosi come Il porticato di San Luca, il palazzo del Corriere dello Sport, gli stabilimenti Piaggio a Pontedera e il padiglione dell’Ospedale Sant’Orsola.

Questi anni hanno rivoluzionato il mondo e il nostro modo di vivere e di vedere le cose. Dalla scienza alla tecnologia, allo sport. E’ prematuro definire questo decennio, per mancanza di “distacco storico” ma sono tanti i ricordi che ci rimangono impressi.

Eventi come la morte di Papa Woityla, l’11 settembre che ha cambiato tutti noi e l’economia. La prima decade di questo secolo si farà ricordare per tante cose; talmente tante che alcune forse ce le siamo già dimenticate. Sono stati gli anni del Web, in primis. Quelli della Cina del miracolo economico.

Della globalizzazione e della moneta da un euro: “due-mila-lire-in-tasca-che-è-come-non-averle”. Ma sono stati anche gli anni del terrorismo, delle guerre, di calamità naturali e di eventi sportivi diventati riscatto di una nazione intera. E di moltissimo altro ancora…….

Verso la metà di questo decennio entrano nell’azienda anche i figli di Antonio, Luigi e Brigida, l’azienda sia avvia così verso la terza generazione. Unità e serenità famigliare uniti a dedizione e serietà per il lavoro proseguono.

Il figlio di Antonio, Luigi (che si chiama come il nonno) occupandosi del settore tecnico- logistico porta in azienda un nuovo impulso. Nel 2006 decide in accordo con i soci, di potenziare il settore progettazione e sicurezza, contribuendo a rendere i canoni dell’azienda ancora più sicuri e qualitativi.

Nasce infatti la Studio Tecnico Geom Luigi Ceruolo che affianca l’azienda. Brigida invece si occupa della parte amministrativa, con attenzione all’esigenze della clientela e al rapporto con i fornitori. Il tutto sotto l’occhio vigile e attento dei capi fondatori Antonio e Salvatore, nasce così, dall’esperienza di tre generazioni, una nuova filosofia aziendale, che punta sempre di più a garantire un servizio efficace ed efficiente con consulenze specifiche per la corretta applicazione delle normative sulla sicurezza e sulla qualità altissima.

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